Berruto Laura - Arte Mediterranea

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Berruto Laura

Artisti 2021
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Opere tecnica fotografica
Pareidolie Urbane: l'sola che non c'è
1 l'isola che non c'è F1 2016
2 l'isola che non c'è F2 2011
3 l'isola che non c'è F3 2016
4 l'isola che non c'è F 4 2011

Berruto  Laura nasce a Chieri nel 1951. In seguito al Diploma presso il Liceo Artistico Statale di Torino si iscrive all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove si diploma nel 1973 in scenografia con il massimo dei voti. Segue successivamente i corsi di decorazione ed incisione presso la stessa Accademia. Inizia ad esporre ancora prima del diploma di Accademia ed in seguito si abilita all’insegnamento delle discipline pittoriche e ottiene la cattedra presso il Liceo Artistico Statale di Novara dove insegnerà dal 1974 al 2009. Dalla seconda metà degli anni ’80 abbandona le mostre prediligendo una ricerca “sommersa” portata avanti parallelamente alla docenza.
Nelle sue opere giovanili esplora la luce come mezzo di espressione. Luce che diventa rivelatrice di forme pulite e geometrie rigorose con grazia “lirica”, come definita dal critico Albino Galvano. La ricerca la porta poi dall’azione all’osservazione, dall’analisi della luce al tempo. In continuità con quanto fatto negli anni ’70 con lo studio degli effetti dati dalla luce sulle superfici affronta lo studio dell’azione del tempo come elemento di creazione e trasformazione, in una sorta di ready-made fotografico, frutto di ore passate ad osservare l’ambiente. Da particolari nascosti nascono immagini che si trasformano in luoghi onirici diventando ambiente e protagonisti di storie fantastiche.
 
Principali Mostre e riconoscimenti:
1970
·       IV mostra dei pittori chieresi (segnalazione)
·       Premio di pittura Pino Torinese(segnalazione)
·       Mostra Sant’Ambreus Milano
·       Collettiva Piemonte Artistico Culturale Torino
·       Sala comunale di Chieri (personale)
1971
·       Collettiva dei giovani artisti di Torino presso il Circolo degli Artisti
1973
·       Concorso Nazionale Borgo d’Ale (medaglia argento e premio Arte Rama)
·       Premio Nazionale di Pittura Contemporanea Città di Borgosesia (targa Ottobrini per la sezione
·       Avanguardia)
·       Mostra Città di Chieri
·       Mostra dei giovani artisti- Piemonte Artistico Culturale
·       Premio Saint Vincent(medaglia argentea)
·       Saletta Cronache chieresi (personale)
·       Mostra personale al Teatro Gobetti di Torino – opere pittoriche e scenografie
1974
·       Mostra dei giovani artisti –Piemonte Artistico Culturale
·       Premio Santo Stefano – Novara
1975
·       26° Mostra d’Arte Contemporanea di Torre Pellice
·       Circolo G.B.Giuliani – Canelli
·       Mostra giovani artisti – Piemonte Artistico Culturale
·       Mostra sociale alla Promotrice di B.B.A.A. –Torino
·       Premio Galleria S.Fedele – Milano
·       Mostra personale presso Galleria Erika - Torino
1978
·       Mostra Nazionale d’arte all’Arengario-Comune di Milano
·       Mostra personale presso “Martini & Rossi” - Pessione
1983
·       Mostra d’arte: Chiaverano tra passato e presente –palazzo comunale di Chiaverano
Mostre personali:
1970 - Sala comunale di Chieri (TO)
1973 - Saletta” Cronache chieresi” (Chieri – TO)
1974 - Teatro Gobetti –Torino
1975 - Galleria Erika -Torino
1978 - Martini & Rossi – Pessione (Torino)
Presentazione delle opere
Le opere presentate fanno parte di una nutrita serie di fotografie scattate tra il 2010 e il 2020 aventi come tema la ricerca di immagini legate alla pareidolia del ready-made urbano. Durante i miei vagabondaggi in città come Novara, Alessandria, Asti, Chieri, sono stata colpita dalla “bellezza” di grandi superfici segnate dalla ruggine, da lembi di antiche immagini che si erano sovrapposte nel tempo. Una forma di “nouveau realisme” spontaneo era sotto i miei occhi. Non azione sapiente e volontaria di un artista ma un “decollage” generato dalla necessità, ma non per questo meno affascinante. Dall’attenta osservazione, dall’indagine minuziosa dell’azione del tempo scaturiscono segni che si trasformano in luoghi onirici, insignificanti particolari diventano protagonisti svelandosi lentamente e conferendo una chiave di decifrazione. Acqua, colla, tempo… agenti che hanno modificato le superfici sono paragonabili alle emozioni, ai legami, al vissuto che ci modifica. Mi piace vedere in questi frammenti mari in tempesta, eventi atmosferici, montagne innevate, boschi incantati ricchi di forza e poesia. Mi limito a registrare quanto ha generato il tempo: pezzi di archeologia urbana che ci riflettono, fanno riflettere, evocano.In pittura si porta nella realtà del quadro un elemento che appartiene alla fantasia, al ricordo, alla narrazione. Qui, nelle foto di “ruggini”, un elemento che appartiene alla realtà viene portato nel territorio della fantasia, del sogno, dell’immaginazione.  
 
lauber@hotmail.it
 
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