Bonamici Pallini Maria Laura - Arte Mediterranea

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Bonamici Pallini Maria Laura

Artisti 2021
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Bonamici Pallini Maria Laura
Di Jolanda Pietrobelli
Per Shakespeare i fatti della vita sono irrrilevanti rispetto alla genia dell'opera. È questa un'opinione discutibile e spesso negata. Matisse la condivideva: un artista non esiste che attraverso le sue opere. I luoghi comuni, i detti possono essere pericolosi...Maria Laura Bonamici Pallini scultrice di sostanza e soprano dalla bella estensione vocale, per certi versi ha fatto suoi questi pensieri.
La sua completezza armonica, la contemplazione del passato, filtrato attraverso l'occhio del presente, è il segreto che  permette certe soluzioni alla sua impronta plasmatrice.
Puntigliosa ed essenziale, sperimentatrice di materiali, la sua scultura è in equlibrio con l'anima.
Tranquilla, senza soggetti inquietanti, organizza la sua emozione creativa con gusto espressivo offrendo un linguaggio figurale di narrazione equilibrata. L'esigenza di descrizione, si manifesta nella sua eleganza formale che si lega ad un'anima sensibile sempre in evoluzione. Essenziale nella purezza della sua forma, l'artista recupera in gesti semplici, una sorta di sacralità, un intimo rituale che si apre a sguardi profani.
Lirismo e ricerca di sintesi espressiva, la conduce ad una libertà anche nella scelta di materiali che solitamente non sono impiegati in scultura, ma che lei ha piegato al suo volere creativo. Il compimento delle sue interpretazioni pare  una danza creativa ricca e semplice, dove il sentimento è artefice di tutto ciò.
Il gesto dell'artista, vibra nella luce dove la patina ramata della scultura esplode nell'atmosfera poetica di cui lei non sa fare a meno. La sua lunga esperienza spalmata su circa 60 anni di amoroso lavoro costante, le ha permesso una spontaneità di azione ben definita.
Coerente, sensibile, armonica e raffinata, questa è <una Signora dell'arte>.

(Gregorio Rossi)"Quando si parla di scultura è impossibile non essere assaliti dal pensiero del confronto, ed il paragone per eccellenza, quello assoluto è con la scultore insuperato e forse insuperabile; l'opera allora l'opera allora sarebbe solo quella che si fa per via di levare, è quella della pietra, del marmo, dello scalpello. Maria Laura Bonamici Pallini reallizza invece per via di porre così come la pittura, aggiungendo e modificando, quasi la sua scultura fosse un racconto. Lo scultore contemporaneo dunque si mette in gioco e scende in gara in un confronto con una miriade di capolavori, con tremila anni di risultati eccezionali ... La scultura di Maria Laura Bonamici Pallini invece scaturisce dalla semplicità di sentimenti archetipi, è immediata e la vedrei già conclusa in ogni primo abbozzo, anche se questo in realtà costituisce solo lo scheletro su cui la figura si viene a comporre. Il processo creativo meditato intellettualmente avviene in una seconda fase, quando l'artista modella ulteriori apporti in vetroresina, con questa materia a lei congeniale e duttile che le permette di estendere nello spazio l'idea primitiva della sua creazione. Ogni sua opera non deriva dalla sola necessità di rappresentare e non è il risultato di un progetto meditato e fermato sulla carta tramite l'appunto dei dettagli che dalle due dimensioni vengono poi trasferiti in volumi tridimensionali. Queste sculture sono l'equivalente di uno sgorgare di parole, di confidenze con le quali comunica i pensieri più intimi, ciò che abbiamo nell'animo e che troppo spesso vi rimane imprigionato per tutte quelle contingenze che scandiscono gli impedimenti della quotidianità. Maria Laura Bonamici Pallini quando realizza la sua scultura canta esattamente come quando lo fa accompagnata dal pianoforte, ma in questa circostanza il suo è un canto intimo e silenzioso: è il tentativo di cristallizzare la melodia nelle sue figure di vetroresina."
 
Notizie
Nata a Follonica (Grosseto), ha vissuto e ha lavorato  a Pisa creandosi  una bella  famiglia.
Sposatasi  con Renato Pallini stimato medico, eccellente intenditore d'arte e collezionista, con il quale ha dato vita a tre figli: Andrea, Donato  ed Elisabetta.
Numerose sono le partecipazioni a mostre e rassegne. Ha lavorato con diverse gallerie italiane, ha parteciato a tutte le iniziative proposte dalla galleria pisana <Il Prato dei Miracoli>.
Nel 2005 -2006-2007 la Libreria Cristina Pietrobelli ha organizzato all'interno dei suoi locali una ricca esposizione delle sue opere. Sempre in quel periodo l'artista ha lavorato su una scultura di circa m.2 di h. Rappresentava una Madonna, un po' particolare nella sua espressività e per questo molto sorprendente. La presentazione ufficiale dell'opera è avvenuta nel grande giardino della villa in cui abita con la famiglia.
Ma torniamo al 2005: MUSEO M.A.C.I.A. l'artista ha partecipato alla 51^ Biennale Internazionale di arte di Venezia nel Padiglione Istituto Italo-Latino Americano.
Il Museo d'arte contemporanea italiana in America si trova a San Josè in Costa Rica, presso la cancelleria dell'ambasciata d'Italia.
Storia
Nacque nel 2004 a seguito del progetto pensato nel 2002, in occasione della mostra allestita per le celebrazioni del Cinquecentenario del IV viaggio di Cristoforo Colombo, grazie alla collaborazione tra lo storico dell'arte Gregorio Rossi e l'ambasciatore Gioacchino Carlo Trizzino.
L'ambasciata d’Italia a San Josè ospita da allora la prima parte di opere, che costituiscono una collezione permanente del museo.
I locali della Cancelleria dell'Ambasciata vennero appositamente restaurati per ospitare il museo; l’arricchimento del nucleo iniziale della collezione è divenuto così ingente da far prevedere l’apertura di una seconda sede.
Da quando è stato costituito il M.A.C.I.A. ha partecipato a vario titolo (patrocinato, finanziato e pubblicato interamente) alla realizzazione di una trentina di volumi d'arte, tra cui alcuni cataloghi relativi alla presenza del museo alla Biennale di Venezia. Dalla 51ª Biennale in poi, il museo ha, infatti, collaborato alla realizzazione del padiglione Nazionale del Costa Rica e I.I.L.A.Istituto Italo-Latino Americano e contestualmente pubblicato libri e cataloghi inerenti all'evento artistico internazionale. Nel 2009, ovvero alla 53ª edizione dell'Esposizione internazionale d'arte di Venezia, il Museo d'arte contemporanea italiana in America aveva uno spazio proprio nel padiglione "Natura e sogni", situato presso la facoltà di economia dell'università Ca' Foscari. In quell'occasione, oltre al catalogo generale del padiglione "Natura e sogni", fu stampata per l'editore Umberto Allemandi & C. una pubblicazione relativa alla presentazione del "Manifesto dell'Arte Neorupestre" di Andrea Benetti.
Tra gli  artisti presenti nella Collezione Permanente del M.A.C.I.A. Museo d'arte contemporanea italiano in America figura Maria Laura Bonamici Pallini.
Il suo nome è presente su cataloghi d'arte, molti gli articoli che parlano di lei.
Tra quanti si sono occupati di lei si citano: Jolanda Petrobelli, Stefania Maccelli, Gregorio Rossi, Roberto Sabatelli.

Contatti
Elisabetta Pallini
elisapallini@libero.it
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