Piccinini Alessandro - Arte Mediterranea

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Piccinini Alessandro

Artisti 2021
Opere
L’oltre tecnica mista su tela -50 x 70 2016
Confluenze olio su carta -30 x 40 2019
Finestre  tecnica mista e collage -45 x 120  2016
La sfida oggi tecnica mista su tela 50 x 70  2020

Alessandro Piccinini   (Note biografiche)
 
Nasce a L’Aquila, dove si diploma presso il locale Istituto Statale d'Arte. Si iscrive poi all’Accademia di Belle Arti di Roma frequentando i corsi di scenografia per breve periodo. E’del ‘63 la sua prima mostra personale, al Palazzetto dei Nobili de L’Aquila, recensita dal giovanissimo cronista del “Tempo” Bruno Vespa. A Roma nel 69 ottiene l’incarico di insegnante di discipline artistiche presso le scuole statali. Da questo momento ha inizio una intensa attività espositiva e di ricerca materica. Frequenta gli studi di Trotti, Berto, Riccardi e Monachesi. Con le mostre personali a Todi (1976), Galleria Apulia a Roma (1978) e nel’79 Palazzo Corvaja a Taormina e Galleria delle Terme Saint Vincent, si intensifica la sua azione sperimentale e dialogica. A Taormina in occasione di una sua personale (agosto’79) conosce lo scrittore antropologo francese Pierre Carnac. Da questo sodalizio inizia a germogliare l’idea del Presenteismo. Dal 1980 è presente nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia. Sempre nell’80 espone a Parigi alla Gallerie Monade, al Gran Palais per la rassegna “l’Amerique aux Independents” e, presentato da Pierre Carnac e Lionel Tardif, espone 30 suoi lavori a Tour “Galerie du Beffroi”. In tale occasione intervistato dalla RTF dichiara la nascita del Movimento Presenteista. Le opere di questo periodo a Roma, Taormina, Messina, L’Aquila e Firenze sono incentrate sul concetto di un tempo immutabile ed irreversibile che accomuna passato -presente -futuro nell’unica dimensione esistenziale nella quale ogni uomo può convivere, quella di un Presente assoluto. Tra le personali degli anni ‘80 si citano quelle del “Centro d’Arte e Cultura Lo Scanno” L’Aquila, de L’Ecume alla Sorbona di Parigi, della Galleria Forum Interart di Roma e del Museo Alternativo “Remo Brindisi”, Lido di Spina. Il 14 febbraio dell’81 è invitato ad esporre al Musée Nature in Provence de Riez nella Rassegna “Peintures e Dessins du Figuratif a L’ abstrait” incentrata sulle opere Corot, Dalì, Picabia e Picasso. Al Malafronte di Roma (1982) illustra con Carcassonne, Fiorentini, Meconi, Teofani e Signoretti il manifesto “Presenteista”, prima inziativa di Arte Globale del Movimento presentata da Jolena Baldini (Berenice) ed Angela Noja, ospite il sindaco di Roma Ugo Vetere e l’assessore Renato Nicolini. Nel 1983 due mostre personali in Canada: Columbus Center e Congresso Nazionale degli italo-canadesi a Toronto. Nel’84, in occasione della Festa Nazionale dell’Unità a Roma, presenta con Fiorentini e Signoretti un megapannello (10mx2m) ispirato dalle teorie programmatiche del Manifesto. La sua realtà intima ed artistica ora si vivacizza e si compone/scompone di timbriche sfumature, particelle infinitesimali che giocano il ruolo dell’identificazione e della riappropriazione tanto dell’immagine quanto della luce e del colore. Personali e collettive si susseguono negli anni a seguire. Nel 1986 espone al Museo Nazionale di Pechino ed al Palazzo dell’Annunziata di Sulmona nella rassegna d’Arte Globale sul Presenteismo. Nell’88, per la ricorrenza del ventennale della morte di Salvatore Quasimodo, promuove la prima biennale nazionale d’arte, poesia e musica, riservata agli studenti delle scuole italiane dalle medie alle accademie di Belle Arti. Nel settembre del 1990 espone a Praga, Istituto Italiano di Cultura. Il 2000 ha inizio con la mostra Meridiani e Paralleli presso la Fortezza Michelangelo di Civitavecchia, La Casa Olla di Quartu Sant’Elena (Ca) e la Mole Vanvitelliana di Ancona (2003). Nel 2004 è ad Amantea nell’evento “Fuori dall’Acqua”. Nel 2006 al Museo Nazionale di Arad per la mostra “Prezenteismul Italian”. Partecipa nel 2008 alla mostra internazionale sul Presenteismo allestita a Palazzo Lazzarini di Morrovalle e nel 2009 è invitato dalla Biblioteca National de Espagna-IV Esposicion de Donaciones de Obra Grafica-Madrid. Nel 2014 è presente all’evento Focus Latin America: Art is our Last Hope, Phoenix Art Museum USA. Nel 2015 espone a Palazzo Oberdan per l’evento Meridiani e Paralleli, Expo Milano, e successivamente all’auditorium Renzo Piano de L’Aquila per “Punto Coronato”. Dal 2016 al 2019 si ricordano mostre ed eventi quali: Premio Sulmona 2017 e 2018; SOS Partenope un libro per la città, Palazzo Reale Napoli; Gocce di Perdono, Perdonanza Celestiniana n ̊ 723 Palazzetto dei Nobili, L’Aquila; Marcinelle 262 Bois de Cazier, Gand (Belgio)2018; “La Scienza del Fare”, omaggio a Leonardo Da Vinci, Palazzo Camponeschi, L’Aquila 2019. Il 2020 si apre con l’evento “Archeologia Cosmica” presso la Bibliothé Art Gallery Roma nell’ambito del progetto “signum” ideato dal critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo. E ’presente poi alla mostra di pittura e scultura presso il Palazzo Lattanzi di Blera (VT), segue “L’Altrove”, estate 2020, Villa Farinacci, Roma. Nell’ambito delle iniziative di #laculturaincasa, promosse da Roma Capitale, partecipa al progetto #DomaniInArte, contest artistico, presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma. Infine abbiamo Cosmi Ex libris: percorsi d’arte contemporanea tra 13 libri d’artista a cura del critico d’arte Lucrezia Rubini presso il polo espositivo Juana Romani-Velletri e Scuderie Estensi-Tivoli. Dall’autonomia dell’arte fino all’autonomia del concetto Piccinini avverte anche l’esigenza di realizzare opere collettive-installative legate ad una tematica o ad un evento di alta cultura. Si ricordano: “Cento artisti per Villa Carpegna; Ritorno a Portonaccio, omaggio ad Elio Filippo Acrocca; Giuseppe Verdi Forever, pannello corale esposto al Teatro dell’Opera di Roma ed all’Università La Sapienza; L’Aquila Forever-99 rintocchi per la Rinascita- pannello corale esposto al Museo Crocetti di Roma e al Palazzetto dei Nobili de L’Aquila. Nel 2018 istituisce la Pinacoteca d’Arte Contemporanea a Sant’Elia de L’Aquila.
 
Contatti :
 
Indirizzo: Via Giuseppe Marcotti 00157 - ROMA
 
Tel.: 06/4391575 – 348 2343394
 
E-mail: alpiart.presenteismo@gmail.com
Aldo Spinardi (scrittore e critico d’arte)

…Piccinini, con i simulacri del passato, con le figure umane che, quali larve si levano dalla terra slanciandosi verso il cielo, è riuscito nel suo intento rivestendo di forme e colori il suo discorso che trascende dalla filosofia per farsi pensiero ed al tempo stesso regola, concreta, di vita……figure maschili e femminili che depongono la propria individuale personalità per assumere un’identità universale, formando le anime singole l’anima dell’universo, che raccoglie ed unifica problematiche sofferenze gioie di tutti. I colori sono intensi, espressivi e si addolciscono soltanto allorché l’artista intende diversificare piani tempi azioni. Se vogliamo definire la pittura di Piccinini, ci pare che, non l’etichetta, ma la realtà ci accompagni sulle spiagge del cromo-espressionismo. Confluiscono nella sua opera elementi di surrealismo, la visione di una realtà non percepibile a tutti ed elementi dell’espressionismo, il grido dell’uomo oppresso dalla società e dai suoi stessi condizionamenti, …

Francesco Gallo Mazzeo (Critico e docente di Storia dell’Arte-Accademia di Belle Arti di Roma)
Nella pittura di Alessandro Piccinini si esprime una visione che, nella sua concatenazione energetica, contiene un’idea dello spazio che si muove continuamente mutando, invertendo, avvolgendo, svolgendo, come avviene per una armonia che non può fermarsi, perché vive nell’attualità, il ricordo di un passato che è qui e di un futuro che è anima e vita.
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