Vertuccio Maddalena - Arte Mediterranea

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Vertuccio Maddalena

Artisti 2021
 Opere e Descrizione lavori
1 "Farfalle ginko in volo" tecnica mista su cartone telato- cm50x70 (trattasi di vere  foglie ginko dipinte.
2  "Forza da un infinito contro una pandemia" acrilico su cartoncino  cm 50x70
3 "Calendario di febbraio ogni giorno una macchia umo schizzo"
4"Luna piena di gennaio 2o21" pastelli a cera su carta cm 25x35
5- "Seta dipinta indossata"
Vertuccio Maddalena
LA SETA DELLE EMOZIONI
Leggerezza e tattilità nella pittura
di Maria Maddalena Vertuccio
a cura di Giuseppe Cordoni
L'occhio compie il prodigio di aprire all'anima ciò che non è anima:
il gaio dominio delle cose, e il loro dio, il sole.”
Maurice Merleau-Ponty
L’artista, lucchese d’adozione, ripercorrendo la storia della sapienza delle mani di questa sua amata città, è rimasta sempre affascinata da due aspetti creativi che ne hanno forgiato, nel tempo, l’anima: la musica e la seta. E idealmente, in qualche modo, ha fatto suoi entrambi nel proprio discorso. Ne ha assimilato la levità e la tattile dolcezza, il cangiante fluire inafferrabile e la nitida trasparenza. Fra tutti i prodotti naturali, la seta non è forse quello che meglio s’avvicina all’impalpabile “materia” dei sogni; quello che ci rinvia all’idea vertiginosa di come il Cosmo stesso e con esso il nostro stesso Corpo altro non sono che crisalide: seta che avvolge, protegge, nutre e prepara la Farfalla che verrà? … Mi tornano in mente le parole di Herman Hesse: “La farfalla non vive per cibarsi ed invecchiare, vive solamente per amare, e per questo è avvolta in un abito mirabile… È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno… È un simbolo dell’anima”.
Così Maria Maddalena usufruisce di questa carnale e vivente sostanza della seta per ricondurci - come già si diceva - ad un’idea di Natura non si pone in contrapposizione con l’anima, ma che di questa invece si fa luogo di continua metamorfosi e del suo compimento finale. Una Natura che, secondo Merleau-Ponty, come indica lo stesso termine latino, “derivando da nascor, nascere”, ci riporta alla dimensione originaria dell’esperienza. Al primordiale stupore con cui le ali della farfalla o le dita del bambino “carezzano” l’aria e il mondo.
E a decidere in modo così organico dello sviluppo tematico di questa mostra: MARIA MADDALENA VERTUCCIO, Emozioni sulla seta, ecco allora queste nove grandi tele-sete, in ognuna delle quali irrompe, come trascritta di getto (quasi che la mano della pittrice altro non fosse che un medium fra l’anima e l’emozione) una gioia cromatica che traduce l’evento doloroso e felice d’ogni nascita. Proprio così come, sin dalla prima opera esposta, s’avverte nel ri-fiorire d’ogni Primavera. Segue un Paesaggio interiore, la cui surreale germinazione fantastica sembra riflettere in qualche regione del sogno gli echi di tante nascite. Nondimeno la più avvertita lucidità della coscienza come farebbe a non commuoversi di fronte alla geometrica perfezione del Mandala d’una rosa?
Ma qui non è soltanto la vista a lasciarsi stregare da tanta luce. Nell’emozione che suscita un qualsiasi semplice Vento d’estate è una festa di tutti i sensi a restarne impigliata. Quale sinestesia di colori e profumi s’accende sulla collina! Forse che il giallo delle messi o il blu-viola degli iris e dei gigli hanno ancora bisogno di serbare la loro iconica identità; o invece non debordano fuori di sé che per meglio cantare l’ebrietà che li pone in comunione e li attraversa. Di tale poetico respiro si nutre, dunque, la memoria da cui Maria Maddalena attinge queste sue impressioni ritrovate: sia che in fine contempli le lavande di questi suoi Souvenirs de Provence, sia che il suo stupore si sperda fra i prati fioriti di stelle che trapuntano le sue Galassie.
Pietrasanta, Domenica delle Palme, 29 aprile 2015
Non mi risulta facile descrivere il percorso artistico di Maria Maddalena Vertuccio perché la lunga frequentazione che ci caratterizza rischia di alterare le prospettive critiche. Mi consola il fatto, comunque, che ogni intervento è inevitabilmente segnato da un certo soggettivismo, non esistendo canoni universali per il giudizio estetico. E qui si potrebbe aprire tutto il discorso su cos'è l'arte e quali sono i criteri per il riconoscimento di un'opera d'arte. Ma non è il caso di affrontarlo qui ora.
Un realistico sogno o una realtà sognata. Questo è l'interrogativo che suscita in me la visione delle opere di questa Pittrice. Tanto per dire che probabilmente non c'è differenza fra le due ipotesi solo apparentemente opposte. Ditemi se riuscite a distinguere nettamente il sogno e la realtà nelle opere della Vertuccio. I colori tenui, le sfumature, i delicati tessuti, le ardite “macchie” di colore, le figure intravedibili e sfuggenti in un ambiente rarefatto: tutto concorre a fare della sua espressione artistica un rimando al mistero. Un mistero fatto di sensazioni, di sentimenti appena accennati, di ritrosie e pudori, eppure – insieme – di volontà decisa di comunicare, lasciando piena libertà di interpretazione al visitatore. Quante volte mi son sentire dire da Maria Maddalena: “Ma lei cosa ci vede in quest'opera?”. Ed alla mia risposta, la sua reazione: “E' qualcosa in più di quel che intendevo”. Forse l'arte è mistero sia per chi l'esercita che per il critico che per il pubblico. Ed è bene che sia così, perché significa che acquisisce la capacità di coinvolgere non acriticamente, anzi sapendo suscitare emozioni diverse. E non solo queste, ma anche provocazioni culturali più ampie.
La presente mostra sicuramente è testimonianza di un lungo itinerario di maturazione dall'informale, dall'istintivo a figure più delineate, ad una maggiore capacità espressiva, ad una comunicazione sostanziata di maggiore riflessione. Quel “m'è venuta così, l'ho sentita così” con cui la Vertuccio mi ha consegnato qualche mese fa una sua opera frutto della sua prima estemporanea credo che sia solo parzialmente vero: c'è una conquistata chiarezza interiore, una sensibilità più raffinata, una poesia più intensa. Concludo con un interrogativo: a favore del sogno o della realtà?

Mons. Scarabelli
Notizie
Nasce a Teggiano (Sa), fin dai primi anni di vita viene trasferita insieme ai genitori a Bologna, città in cui avviene la sua formazione di studi per il commercio. Fin dall'infanzia si sviluppa la sua passione per le arti in particolare per il disegno e la pittura. Dal 1972 vive nella città di Lucca (Toscana) dove riemerge la sua passione per l'arte. Si propone dapprima nel campo dell'arredamento e della moda con pitture su tessuti, a tutti i livelli, riscuotendo il consenso generale. I suoi lavori sono sparsi in varie parti del mondo. Dipinge la ceramica e il vetro. Si è specializzata in lavorazione, cottura e pittura della ceramica in modo tradizionale frequentando vari corsi. Esprime i suoi sogni e i suoi pensieri su supporti di seta, materiale che le stimola maggiormente la fantasia. Dal 1983 si propone con le sue opere realizzate a livello artistico presso gallerie d'arte e concorsi in varie città d'Italia e all'estero, conseguendo sempre ottimi consensi. Per un breve periodo di circa 3 anni vive in contemporanea a Firenze, città che le ha dato la possibilità di visitare mostre importantissime, frequentare corsi di specializzazione nei vari campi dell'arte in particolare il corso di incisione alla scuola internazionale “Il Bisonte”. Nello stesso periodo si è specializzata nel campo della medicina naturale (altro risvolto significativo della propria esistenza), in riflessologia plantare presso l'Istituto riflessologico di FI del Dr. Marco Lo Russo. A ciò ha collegato corsi su cucina terapeutica e aromaterapia. Di quest'ultima ne è stata consulente ufficiale per circa otto anni par una ditta Svizzera. Dal 1989 fa parte dell'UCAI- Unione Cattolica Artisti Italiani – rivestendo nel tempo tutti i ruoli. Ha sempre tenuto vivo l'interesse per l'arte partecipando a varie collettive e personali in Italia e all'estero. Da qualche anno si propone in mostre particolari di piante e fiori proponendo la collezione di piante grasse specie Aloe, di cui è divenuta esperta, inserite in radici trattate e dipinte – sassi dipinti – ottenendo premi per le esposizioni artistiche. Fa parte di gruppi di ricerca botanica che si prefigge di studiare in particolare le piante officinali, le erbe e le piante selvatiche che si utilizzano nell'alimentazione naturale, quindi è “accademica della zuppa di magro lucchese”, per la quale si è cimentata a rappresentare a livello pittorico vari momenti in cui si svolge la ricerca, che sono stati utilizzati per la realizzazione di una guida per chi voglia iniziare questo cammino. Oltre a quanto sopra, la sua vita ora è allietata della presenza di un nipote, che segue quotidianamente e per i vari momenti anche scolastici che la coinvolge, la stimola continuamente nelle varie ricerche.
Lucca, 08/05/09
Attualmente ancora membro del consiglio direttivo U.C.A.I, DEDITA QUASI ESCLUSIVAMENTE A TUTTO Ciò CHE FA ARTE.
Personali e collettive importanti
1984 Galleria “LA PANTERA” – PI
Poste - PI
Poste - LU
1985 Circolo Culturale – Nave - LU
Circolo Culturale “La Vecchia Farmacia – Palaia - PI
Galleria “La Pantera” PI
1987 Galleria “Nazionale” LU
Scotland Gallery- Barga - LU
Circolo sociale e ricreativo “Il Panda” LU
1988 Galleria “La Nuova Sfera” MI
1990 Terme “Giusti” Monsummano - PT
1991 Galleria Comunale “Il Borgo” Barga LU
1993 Chiesa di S. Giulia. U.C.A.I.- LU
Circolo Culturale S. Vito - LU
Museo Villa Guinigi - Evento A.P.T - LU
2000 Circolo “Novalis” LU
2002-2004 Bois Colombes- PARIS- I.P.A - Biblioteca Charles De Gaulle
2005 Eliotropica- LU
Cappella Medicea- Seravezza LU
2007 Circolo “Ulivo” LU
2009 S. Giulia - LU
2010 S. Giulia - LU
2012 Villa Paolina - Viareggio LU
2015 Emozioni sulla Seta - Santa Giulia LU
2016 Le logge. Pisa
2017 S. Giulia- LU
2017 Una porta per l'arte. Castello S. Pietro (LU9
2018- S. Giulia. Lu
2018 Nuseo Athena Capannori
2019 Chiesa di S. Giulia--Lucca, triangolare di pittura - scultura di M.Cardoni - F. Pegonzi, M.M. Vertuccio e la partecipazione dell'orchestra di chitarre del Liceo Artistico Passaglia (indirizzo musicale) diretta dal Maestro F. Ciampalini.
2019 Museo Athena- Capannori (Lu). Mostra di pittura con A. Buonamici "Il fiume e la via della seta" con varie conferenze a tema.
2019 Partecipazione a importante rassegna d'arte di IDEARTE a Villa Bottini (Lu)
2020 Partecipazione all'evento sui "Fossi per l'arte" - Lucca. Seta dipinta indossata in sfilata con le alunne della Scuola di stilismo di Lucca guidate dalla Prof. Malagnino.
2920 Partecipazione alla rassegna di IDEARTE al Pinturicchio -Lu.
2020 Partecipazione alla rassegna digitale di U C A.I. "Istanti Immobili" e collettiva d'arte nella Chiesa di Sabra Giulia- Lucca.
2021 Partecipazione esposizione d'arte in Santa Giulua- Lucca
Descrizione lavori
1 "Farfalle ginko in volo" tecnica mista su cartone telato- cm50x70 (trattasi di vere  foglie ginko dipinte.
2 "Forza da un infinito contro una pandemia" acrilico su cartoncino  cm 50x70
3 "Calendario di febbraio ogni giorno una macchia umo schizzo"
4"Luna piena di gennaio 2o21" pastelli a cera su carta cm 25x35
5- "Seta dipinta indossata"
Dal 2000 espone la land art (radici, sassi, dipint, con inserimento di piante “Aloe”
Foulards dipinti su seta pura, nelle personali. Abiti dipinti per stilisti di moda
Ha esposto in oltre 200 eventi, in Italia e all'estero.
Contatti
m.vertuccio@alice.it
338.2197250

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